Finisce così quando metti via qualcosa e i giorni passano. Che viene la polvere. Passano così in fretta poi, che non ti viene più nemmeno il dubbio, che non ti chiedi che ora è. Ti preoccupi del calendario che suggerisce i rimedi naturali e le verdure di stagione, e ti chiedi se qualcuno ha pensato di strappare dal muro aprile. Ché tu non l'hai fatto. Lo hai dimenticato. Ma dimentichi per modo di dire, in realtà ricordi tutto. Solo che il tempo ti sfugge e ogni giorno ha delle priorità nuove che non avevi previsto. Su quel muro i miei occhi hanno lasciato i primi giorni di aprile. Sono passati due mesi. Eppure di cose da dire ne avrei tante, un mondo. Ci credo io che il troppo non riesci a contenerlo e ti frega sempre. Mi basta guardarmi, mi basta quel mese appiccicato al muro e vecchio. Stamattina ho preso il pc che stava nascosto sotto la tv, in sala. Non avevo mai visto tanta polvere sulla tastiera, c'erano i resti dell...
Storia di un avverbio ostinato