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Visualizzazione dei post con l'etichetta stagioni

Prima della polvere

    Finisce così quando metti via qualcosa e i giorni passano. Che viene la polvere. Passano così in fretta poi, che non ti viene più nemmeno il dubbio, che non ti chiedi che ora è. Ti preoccupi del calendario che suggerisce i rimedi naturali e le verdure di stagione, e ti chiedi se qualcuno ha pensato di strappare dal muro aprile. Ché tu non l'hai fatto. Lo hai dimenticato.   Ma dimentichi per modo di dire, in realtà ricordi tutto. Solo che il tempo ti sfugge e ogni giorno ha delle priorità nuove che non avevi previsto. Su quel muro i miei occhi hanno lasciato i primi giorni di aprile. Sono passati due mesi. Eppure di cose da dire ne avrei tante, un mondo. Ci credo io che il troppo non riesci a contenerlo e ti frega sempre. Mi basta guardarmi, mi basta quel mese appiccicato al muro e vecchio.   Stamattina ho preso il pc che stava nascosto sotto la tv, in sala. Non avevo mai visto tanta polvere sulla tastiera, c'erano i resti dell...

Quando il cappotto non serve più

L'indecisione delle mezze stagioni rende incerta l'esistenza. Porta a dubitare di ogni cosa. A partire da ciò che indossiamo fino ad arrivare, inevitabilmente, a tutto ciò che mandiamo giù, anche per vie traverse. Giù che vuol dire stomaco e cuore, anima e pelle. Aprile ricorda che la distanza è solo un vago attendere. Maggio sta nel mezzo e non fa che accrescere il desiderio di mare. Eppure, persino nei colori accesi e caldi dell'estate, rimane un soffio di malinconia e incompletezza. Lo capisci quando tiri fuori le scatole con i capi leggeri, quando tiri via dalle stampelle appese e silenziose, tutti quei mesi di cotone pesante e lana merino. Cambia stagione e ogni stato d'animo. Persino il tuo. Quello che metti via ti somiglia tanto, ti dice che in fondo anche questo inverno, hai fatto tante belle cose. Ti suggerisce di non rimpiangerti niente e nel mentre ti prende alle costole. Quando il cappotto non serve più, capisci che per o...