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No - I giorni dell'arcobaleno

No - I giorni dell'arcobaleno non è un giallo politico, no. Faremmo un enorme torto a Pablo Larraìn se così lo definissimo. Con questo terzo e ultimo capitolo dedicato al Cile nell'era Pinochet , il regista conclude una sorta di osservatorio storico e filmico iniziato nel 2008 con Tony Manero e proseguito poi nel 2010 con Post Mortem . Si potrebbe dire che lo spirito di questo trittico documentaristico segue in maniera regolare l'ordine dei fatti accaduti in Cile, per cui nel primo film si parla dell'inizio della dittatura, nel secondo del momento più atroce e difficile per l'intero paese e in questo No ,   della fine del regime Pinochet. Mi piace parlare di No - I giorni dell'arcobaleno come di un coinvolgente racconto per immagini di quella che fu l'impresa di un giovane pubblicitario. René Saavedra / Gael Garcia Bernal è il meno avvezzo alle dinamiche politiche, e si capisce che il regista voglia sottolineare questo aspetto. Sarà che ...