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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ben Affleck

Gone Girl - una critica tiepida

Ieri ho infranto per l'ennesima volta il primo comandamento del buon critico. Scrivere a caldo di un film, appena terminata la visione. Farlo quando ancora tutto dentro di te è in fermento, quando le immagini ancora scorrono e quando vengono in mente le parole che avresti voluto gridare in faccia ai protagonisti della storia e non ne hai avuto il tempo, il modo. In realtà mi sono frenata, poiché di quel pensiero, altro non rimane che uno status pubblicato sulla mia bacheca blu, con a seguito tanti commenti di amici e colleghi piuttosto caldi e tutti molto, molto interessanti. Bene, oggi è passata una notte dalla visione. Ci ho dormito (più o meno) su, e credo sia arrivato il momento di buttare giù un pensiero non dico a prova di critico, ma almeno non troppo sfiammante come questo: Reazione a caldo , di ieri. So che scrivere a caldo, appena terminata la visione, è poco saggio. Lo so perché spesso e sovente mi è capitato di dover spegnere le fiamme provenien...

Argo

Non so quanta verità possa nascondersi dietro la frase citata nel film: "anche una scimmia, dopo due giorni, impara a fare il regista". Così a pelle mi viene da dubitare parecchio, ma diciamo che alla sua terza prova da regista, uno come Ben Affleck , ha imparato e potrebbe insegnare a chi lo fa da anni. Su questo non vi è dubbio. Dopo aver visto  Gone baby gone  ho iniziato a rivalutare questo attore, da poco regista, ed è inevitabile riconoscergli un talento che supera di gran lunga tutto ciò che ci aveva abituati a lui e alle sue performance. Un attoruncolo , ecco. Eppure oggi vedendo Argo mi rendevo conto di quanto grande fosse la prova che stava superando Affleck. Doppio ruolo di regista e attore, non solo. Ideatore e guida di un piano di fuga responsabile di sei vite umane. Uno scenario difficile come quello dell'Iran. Una ricostruzione storica di fatti realmente accaduti e un'idea, geniale. Il tutto basta a fare un grande film? La risposta è sì. ...

Giro, vedo gente, mi muovo...

Questa mattina mi sono svegliata con una news piuttosto sfiancante. Ben Affleck sarà il nuovo Batman... Non è mai bello iniziare la giornata in questo modo, soprattutto se già fluttuano per la casa, e ovunque ti muova, pensieri e impicci vari che proprio non ne vogliono sapere di mollare la presa. Che dire, il fatto è che avevo da poco imparato ad apprezzarlo, parlo di Affleck eh, come regista almeno. Però parliamo di Batman, cazzarola!!! Detto questo, stavo pensando a quante ricorrenze e cose varie ci sono state in questi ultimi giorni. Così, riflettevo non solo sulla mia assenza da queste parti ma anche nella sfera facebookiana. Chi gestisce pagine e vive i social dal di dentro, sa cosa significhi, ad esempio stare dietro a tutti i compleanni di tutti. Oppure ricordare anniversari di nascita, morte (etc. etc.). Si fa, si fa per mantenere vivo l'interesse e il coinvolgimento dei lettori/fan. E poi si fa perché, diciamoci la verità, fa troppa gola anche a noi ved...

Gone baby gone

In principio era il romanzo, poi venne il cinema e... E venne pure Ben Affleck . Si, il belloccio di Berkeley diventato famoso con Generazione X , quello che a ventisei anni si è beccato una bella statuetta per la Miglior Sceneggiatura Originale, insieme all'amico Matt Damon , per il film Will Hunting - Genio ribelle . Certo Affleck è anche stato il fidanzato più sexy che la bella e pluriassicurata per la vita (per il fondoschiena in realtà...)  Jennifer Lopez possa vantare, diciamolo. Nel 2003 poi, per sua fortuna farà Daredevil e lì, incontrerà la bella Jennifer Garner , sua attuale moglie e madre dei suoi due figli. Per quanto la sua carriera di attore metta pepe tra critici e spettatori di tutto il mondo, più o meno convinti delle capacità recitative di Affleck, su una cosa sembrano ormai essere tutti, ma proprio "tutti", d'accordo. Affleck è un grande regista!!! Già perché uno che decide di esordire portando sullo schermo un romanzo che è figlio dell...

Le idi di marzo

Dal 2002 il buon Clooney sembra dilettarsi davvero dietro la macchina da presa. A ben vedere sono già quattro i titoli da mettere nella filmografia da regista, per l'attore statunitense. Confessioni di una mente pericolosa , Good Night and, Good Luck , In amore niente regole . La cosa incredibile è che il mio approccio a Clooney regista è avvenuto proprio ora, con questo suo ultimo film uscito nel 2011 e intitolato Le idi di marzo . Questo, che fu il film d'apertura alla 68°Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia , si presenta allo spettatore come un vecchio thriller politico, molto introspettivo e dotato di una certa sontuosità registica, che sorprende non pochi spettatori, almeno quelli un pochino più scettici di fronte ai raptus illuminanti degli attori che, improvvisamente si sentono anche registi. Eppure lo scetticismo a volte viene messo a tacere, basti pensare a cosa sta accadendo a Ben Affleck e a quale grande prova abbia dato di sé, facen...