Ormai sono certa di un paio di cose, e non sono molte le cose di cui sono certa. Allora, io amo terribilmente il cinema degli anni '90, e questa era la prima. Bastano un paio di titoli per convincervi(mi) di ciò, e vi dico Edward mani di forbice (1990) e la trilogia di Ritorno al futuro ( 1985, 1989 e 1990). La seconda, è invece la scoperta di una stima e di un amore mai esploso veramente fino ad oggi, per un regista statunitense che, in un modo o nell'altro, ha segnato la mia infanzia (quasi di pari passo con Spielberg ). Voi potreste dire, giustamente, ma come, ha segnato la tua infanzia e te ne rendi conto solo ora? Si . Parliamo di Robert Zemeckis (eh già, anche Ritorno al futuro è opera sua) e del suo straordinario, Forrest Gump . Era il 1994, ma io personalmente, credo di averlo visto leggermente più avanti rispetto all'uscita mondiale. L'immagine che fin dalla prima visione accompagna, nella mia memoria visiva questo film, è la sagoma di un uomo piuttosto...
Storia di un avverbio ostinato