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Visualizzazione dei post con l'etichetta genitori

Tre per me

Facciamo finta che tu sia il mio lettore ideale. O la mia lettrice più affezionata. Facciamo finta che tu in questi mesi ti sia chiesto dove diavolo sia finita l'autrice di questo blog. Disperandoti, davanti al pc, senza risposte, senza più uno straccio di post, articolo, pagina.  Facciamo finta, anzi no, facciamo poi che a un certo punto io torni, e riprenda la storia esattamente da qui. E facciamo pure che questo fantomatico qui non voglia dire proprio niente di preciso, ma che voglia dire e basta. Si può fare? Apro il mio blog dopo due mesi di assenza. Due mesi di pagine vuote, eppure tanto pieni che potrei stare qui a parlarvi per ore. Ho talmente tanto da raccontare, che poi suona banalissima come premessa, ma è tutto così dannatamente vero! Da dove comincio? Ah, sì... Il 29 agosto è nata Martina, e mi ha reso mamma per la terza volta. Quando nel 2012 decisi di aprire un blog, giurai a me stessa che non lo avrei trasformato nel pi...

Il giorno in cui diventai omofoba

  Questa è la storia di come diventai omofoba. Inizia così: C'era il sole e c'era il pc aperto sul tavolo. La bacheca di facebook non aveva da raccontare nulla di interessante. Finché... Un articolo mi incuriosisce. Titolo: "Davide e Alessia, la coppia trans che va in Ucraina per affittare l'utero". Nemmeno una volta, in vita mia, ho storto il naso davanti a un concetto d'amore che non fosse identico al mio. Mai. Ma questo cos'è? Amore? No. Quando Oriana Fallaci ammetteva di essere "fissata con la maternità", molti le ridevano in faccia. Io non rido. Io la capisco. Questo non è amore. La maternità è un'altra storia, non mi fa riflettere sulla legittimità di un amore, sull'intimità tra due corpi, su una vita fatta di due. Piuttosto, mi fa riflettere sul corpo che abito, che io amo e maledico spesso. Il problema, vedete, è che io ho una cosa che molti non hanno. Certo, parlo degli uomini. Io ho l'utero. L'a...