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Dark Shadows

Sapevo che non sarebbe stato affatto semplice recensire Dark Shadows, e questa mia consapevolezza nasce per diversi motivi, molti dei quali però ancora oscuri a me stessa. Forse il mio più grande ostacolo, che incontro ogni volta io cominci a parlare di “Tim”, è rappresentato dalle critiche gratuite e spesso sconnesse di tanti (“ex”) burtoniani pronti sul tempo a puntare il dito appena sentono nell’aria il profumo di un nuovo lavoro diretto da Burton. Io so che questa premessa potrebbe, e magari lo è, suonare come insensata o addirittura fuorviante dal momento che il mio intento è (o meglio era…) quello di raccontarvi un film cercando di amalgamare un po’ di critica cinematografica, un po’ di giornalismo e, un po’ di “me”… Negli anni ’60 la ABC trasmette una soap destinata a diventare un cult. Siamo in America, è il 1966 e Dan Curtis vede realizzarsi sullo schermo il “suo” Dark Shadows. Una serie melodrammatica, fatta di mostri e colpi di scena distribuita in circa 1200 punta...

Tim Burton parla di Dark Shadows...

Com’è stato trasformare la serie tv Dark Shadows in un film? Beh, ho cercato di ricreare le sensazioni che avevo mentre guardavo la serie. Lo show è stato davvero un fenomeno unico, con un’energia tale che era difficile da riportare in un film. Quindi quello che ho cercato di fare è riportare le sensazioni che avevo provato. Ovviamente lo show era molto serio, mentre noi abbiamo cercato di metterci un po’ più di humour, basandoci sul fatto che il protagonista è rimasto chiuso in una bara per duecento anni. Ma abbiamo cercato di ricreare lo spirito della serie, quel modo di recitare tipico delle soap opera e le sensazioni che suscitavano. Come hai deciso che Johnny Depp fosse l’attore giusto per interpretare Barnabas Collins? A dire il vero, il progetto è partito proprio da lui. Ne avevamo parlato molti anni fa perché a entrambi piaceva la serie culto Dark Shadows. Solo dopo molto tempo, però, ho capito che il bambino che c’è ancora in Johnny aveva il desiderio di interpretare ...