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L'industriale

Dopo aver raccontato la Russia zarista di metà Ottocento, cornice delle vicende biografiche di Dostoevskij nel film, I demoni di San Pietroburgo (2007), Giuliano Montaldo torna con un lungometraggio/ritratto piuttosto suggestivo e drammatico, del nostro paese. Protagonista è infatti, ne L'industriale , un uomo sulla quarantina, in piena crisi professionale ed esistenziale, causata dal fallimento prossimo dell'azienda lasciata dal padre prima e, dai problemi coniugali, dopo. Insomma Pierfrancesco Favino sembra ormai esser nato per incarnare l'uomo perennemente in lotta con sé stesso, quello che grida agli ideali e alla fratellanza ovunque gli capiti ma che finisce sempre, poi, per sporcarsi le mani con le sue stesse debolezze e ossessioni. (Ripenso al  Cobra di A.C.A.B. ). Nicola Ranieri oltre ad avere la terribile e inaccettabile paura di perdere tutto ciò che il padre, grande industriale prima di lui, aveva costruito, deve sconfiggere i mostri che lo spingono a ...