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Visualizzazione dei post con l'etichetta tim burton

Big eyes - Visioni oltre lo schermo

    A distanza di vent'anni esatti, Tim Burton torna dietro la macchina da presa per dirigere un film biografico. Big Eyes narra la vera storia di Margaret Keane , pittrice degli anni '50-'60 e vittima di una delle più note frodi artistiche in campo pittorico.   Come nel 1994, anno di Ed Wood , la stesura del soggetto viene affidata alla coppia Scott Alexander e Lerry Karaszewsky. Dalle sfumature di un bianco e nero grottesco e nostalgico, Tim Burton sembra essersi molto allontanato, si dissolve dietro la macchina, con il solo e unico scopo di raccontare. Senza metterci del suo, forse non troppo, tanto che nessuno se ne accorge e a stento si direbbe che è un vero e proprio film del regista di Burbank. Dicono... Questo distacco, tuttavia, è necessario. Come spesso accade nel percorso di un artista, la visione del mondo che si vuole raccontare cambia, insieme a lui. E Burton è cambiato, lo hanno detto in tutte le salse, con fin troppa arroganza e ...

Maleficent - Buonanotte bestiolina

      Ho un debole per le premesse, io. Sono quasi convinta che, anticipando il mio ultimo pensiero, io possa dare l'immagine più sincera di me. Che lo voglia o no, alla fine il lettore torna su, a queste prime righe, e nonostante il mappazzone di pensieri e critica appena digeriti, è esattamente qui che capisce il senso di tante righe.   Ci voleva Malefica per farmi amare la Jolie . Eccola qui, la premessa. Ma la critica poi è altra cosa, perché se sei onesta devi pure ammettere le imperfezioni. Quelle che, alla fine dei giochi e per un'assurda fatalità, ti faranno amare il film.   E con Maleficent accade questo. Al di là del fatto che io ami da sempre i cattivi, poiché "cattivo" porta con sé un margine di errore troppo grande, ma ragione più vera credo stia nella messa in scena un po' dark e malinconica del rapporto madre-figlio, il quale - credete a me - gioca in maniera del tutto similare al di qua dello schermo. Ho sempre credut...

Tim Burton - The last of its kind

Tim Burton. The Last of Its Kind. 1994. Collezione privata, acrilico su tela. L'ultimo della sua specie, del suo genere. Un tipo di uomo che probabilmente non avrà doppioni negli anni a venire. E non parlo sfacciatamente e con il cuore gonfio di tutto (chi mi conosce lo sa, è questo che mi provoca dentro Tim Burton ), perché nell'arte di questo regista/e molto altro, c'è tutta la battaglia degli emarginati che si protrae da secoli e secoli. Da sempre. The last of its kind è un pezzetto di Burton che ha il sapore e la bellezza, del più intimo fremito dell'artista. Nonostante io non abbia avuto modo (e lo dico con dolore), di esplorare dal vivo, la collezione di Burton al MoMA , provo a rimediare visitando di tanto in tanto o, il suo sito che definirlo "bellerrimo" è poco timburton.com , o quello del MoMA . Un'esperienza che consiglio a tutti, almeno una volta nella vita.  Giusto ieri stavo cercando in rete qualcosa a proposito del suo T...

Nightmare Before Christmas - Il cinema, la poesia e una collina bianca.

Era da tempo che avevo voglia di parlare di uno di quei film, che riempiono il cosiddetto cassettone degli amori cinematografici. Aprirlo ogni volta, è come scoprire un mondo nuovo mai esplorato prima. Una musica mai ascoltata che sembra rimetterti in pace con tutto e tutti, e con te stessa. E nonostante tu quella musica l'abbia ascoltata infinite volte, è sempre come la prima di una lunghissima serie. Nightmare Before Christmas è un film d'animazione che vanta della ripresa a passo uno , meglio nota con il termine stop-motion e meglio associata al nome di colui che del passo uno ne ha fatto il proprio stile. Anche se a me piace parlare di Tim Burton come di un regista che non sfrutta lo stop-motion per farne stile, bensì necessario strumento per comunicare in maniera efficace, raccontare e scavalcare quello schermo, arrivando dritto al cuore di chi vi è davanti.  Dietro Nightmare c'è una lunga storia che si potrebbe provare ad ascoltare con la voce di...

Dalla collina innevata, con amore, Buon Halloween a tutti!

Dopo aver dedicato un post "tutto tutto" ai film horror, mi sembrava doveroso oggi, spendere due paroline per il Re della città di Halloween e con il suo dolcissimo volto, augurare a tutti voi, un Buon 31 ottobre. Che poi a pensarci bene, se non fosse stato per il cinema, io questo Halloween non lo avrei minimamente considerato e infatti non ho mai festeggiato. Se per festeggiamento poi intendiamo anche una seratina sul divano a luci spente, con il film giusto e tante schifezze da sgranocchiare, allora sì. E farò così anche questa sera. Varcherò una porta e mi avventurerò in un altro mondo, tutto ciò che incontrerò e vivrò per una notte e una soltanto, varrà per me molto più di un miliardo di notti passate a ritmo del "dolcetto o scherzetto". Volevo comprare una zucca, ieri al supermercato ero quasi tentata, mi sembrava un'idea carina soprattutto per fare qualcosa di creativo con i bambini. Alla fine ho optato per un'impresa meno significativa (...

"Tim Burton e Mary Poppins". Mettiamo che sia vero...

A volte sulle cose ci inciampo un po' tardi, lo ammetto. Così, arrivo solo ieri alla voce che vede protagonista  Tim Burton , in questo ipotetico progetto che grida al remake di un classico da novanta della Disney, ovvero  Mary Poppins . Sì ok è una bufala dichiarata!!! Leggo sul sito  badtaste.it  che altro non è che un grosso, grossissimo Pesce d'Aprile. Specifichiamo poi che il suddetto risale al 1° Aprile 2011, quindi, fate un po' due conti... Ma io non ne sapevo nulla e, come spesso accade quando si parla di Tim, mi inquieto non poco e prendo parte ad accesi dibattiti sull'argomento. Mi inquieto perché mi sono stufata di sentire le solite cose, come la storiella: Burton fallito - Fantoccio della Disney - Ha esaurito le idee - Buuuuu - etc. etc. Al di là del terrore insito nella parola "remake" (ake ake ake...), io non comprendo lo spirito esploso attorno a questa news, seppur dichiaratamente falsa. So che è difficile accettare il fatto che...

Sleepy Hollow diventa una serie tv (No, e invece si!)

Di fronte a certe "news", che si potrebbero definire simpaticamente "maledette", un buon critico o giornalista cinematografico dovrebbe saper controllare gli istinti più primordiali e, nel suo modesto ruolo affidatogli, limitarsi a fare della notizia il suo unico scopo. Ma, vista la circostanza e vista pure la sede oserei dire abbastanza confidenziale, quale è appunto questo mio blog, posso mandare all'aria l'etica più professionale e sfogarmi liberamente come solo io so fare? Va bene, già sto tirando troppo la corda, perdonatemi. Provo a riorganizzare le idee, ancor prima le emozioni che mi tartassano ogni parte del corpo. Ecco le news maledette, quelle capaci di guastarti l'umore e gettare la tua povera testolina perplessa in un mare di interrogativi fino a farla annegare, schiacciata da un enorme e possente punto interrogativo. E non basta pensare al film di Tim Burton che nel 1999 rese onore al racconto di Washington Irving , no. Non basta ...

Big Fish - Le storie di una vita incredibile

Esistono casi in cui una storia arriva all'improvviso, trova dimora nelle mani di un uomo che, quasi l'aspettava. Un'esigenza nascosta, ancora sconosciuta ma estremamente forte, tanto da esplodere in un processo catartico, impensato o forse solamente temuto. E' così che immagino siano andate le cose, quando Tim Burton lesse per la prima volta quella sceneggiatura mandatagli dai produttori Dan Jinks e Bruce Cohen e scritta da  John August . Era una storia complessa, originale ma distante dagli schemi classici narrativi. Ispirata al romanzo di Daniel Wallace ,  Big Fish - A Novel of Mythic Proportions , la storia rivisitata da August, racconta le avventure di un padre immaginoso e romantico, chiamato Edward Bloom .  La più grande difficoltà in fase di adattamento, è quella di riuscire a mantenere l'originalità della storia senza stravolgerne l'essenza, cercando di mantenere persino le scelte stilistiche che fanno di un romanzo un "grande...

Frankenweenie e Il trionfo della poetica burtoniana

C’era una volta un bambino , cresciuto nella contea di Los Angeles, nel Burbank. Un bambino come tanti, o come nessuno, che amava passare le sue giornate in soffitta a disegnare, i pomeriggi al cinema ad ammirare le rinascite di scheletri e giganti di pietra, grazie a quella che diverrà, poi, la sua “peculiarità” (la stop-motion ). Allora era il leggendario Ray Harryhausen ad illuminare il ragazzino, il piccolo spettatore innamorato del cinema fantastico,  con l’ irrefrenabile bisogno di far capire al mondo intero che, i mostri viventi negli incubi dei bambini, sono molto diversi da quelli che, la gente è solita immaginare… Negli ultimi anni, uno dei registi più visionari che il cinema conosca, si ritrova ad affrontare lamentele e risentite delusioni di tutti quelli che, io detesto e amo chiamare, ex burtoniani. Basta un passo o falso ( Alice in Wonderland ) o due ( La fabbrica di cioccolato ? Dark Shadows ? Non è ancora chiaro in effetti) e si sa, nella giungla delle at...

Ralph Spaccatutto - Dedicato ai "cattivi"

Considerato il 52° Classico Disney , Wreck-it Ralph , arriva nelle nostre sale il 20 dicembre 2012. Ebbene, quale occasione migliore, potrei anticiparvi io, per passare una serata al cinema in pieno clima natalizio?  Trovarsi a recensire un film d'animazione prevede sempre una serie di difficoltà, riguardo il fatto prima di tutto che si tratti di un "cartone", ovvero quello che la gente comunemente rifiuta quasi a priori, solamente  perché altro non vede che  " roba per bambini ". Sbagliato, quanto si perde questa gente, mi domando io. Molto, e si perde soprattutto una cosa, la più importante e fondamentale per uno spettatore, la riscoperta delle emozioni semplici, quelle che ti danno la voglia di vivere la vita come un'avventura, la più incredibile delle avventure, "la nostra".  Diretto dal regista statunitense Rich Moore e prodotto dalla Walt Disney Animation Studios , Ralph Spaccatutto viene presentato durante la scorsa edizione del ...

Burton-Killers di nuovo insieme per "Here with me"

Sostengo da sempre che la musica e il cinema siano due arti indissolubili, che si sposino e si innamorino ogni qualvolta si incontrino, l'una dell'altra, in una maniera assoluta e completa. Questa mattina stavo per mettermi al lavoro e recensire Moonrise Kingdom , visto ieri finalmente, dopo una lunga attesa. Poi però accade che un'amica mi suggerisce il nuovo video dei The Killers , Here with me , affidato, per la seconda volta dopo Bones  (singolo estratto dall'album Sam's town , 2006), alla regia di  Tim Burton . E' chiaro che questa amica conosca bene i miei gusti cinematografici, ed è a conoscenza del mio amore per questo regista, lo stesso che ci portiamo dentro entrambe del resto.  Di nuovo Burton, di nuovo una delle "dee" burtoniane per eccellenza che alterna attimi somiglianti alla Kim lasciata negli '90 insieme a Edward mani di forbice . Parliamo di Winona Ryder ovviamente, qui, nel video dei Killers, a incarnare la don...

Los Angeles Film Critic Award 2012. "Frankenweenie Miglior film d'Animazione".

Nell' attesa della notte più attesa (che sia attesa non è certo in dubbio) ad Hollywood, quella degli Oscar 2013 , ecco i vincitori dei LAFCA 2012 . Ancora Amour e The Master a dominare tra le liste dei pluripremiati dell'anno. Certo è, che mi costerebbe non poca fatica nascondere la gioia e il motivo principe, motore di questo articolo. Mi riempie il cuore e soddisfa ogni mia particella cinefila il seguire attentamente questa sfilza di titoli e registi e vedere nel mezzo proprio lui, Frankenweenie - ovvero, il Miglior Film d'Animazione . Questo per dare libero sfogo al mio amore per Burton e per dire ancora una volta, Go Tim...go!!! Di seguito la lista completa dei vincitori. Miglior film : Amour Secondo posto: The Master Miglior attore : Joaquin Phoenix - The Master Secondo posto: Denis Lavant - Holy Motors Miglior attrice : Jennifer Lawrence - Silver Linings Playbook, ex-aequo con Emmanuelle Riva - Amour Miglior attore non protagonista : Dwight Henry...

Frankenweenie a Roma e Milano nella notte di Halloween. Il mistero delle iniziative "top secret".

Carissimi lettori e lettrici, oggi il mio umore è stato pericolosamente danneggiato dall'ennesima incomprensione verso quell'informazione che, a quanto pare, nel nostro paese vacilla sempre di più per non dire "non esiste affatto". In questi giorni, come avrete notato, schizzavano nel web le teorie legate a come perder peso guardando film horror, oppure questa storia della Disney che compra la Lucasfilm , eppure, nessuno si è preoccupato di diffondere con una certa premura la notizia dell'anteprima di Frankenweenie nella sera di Halloween , presso le sale Uci Cinema di Roma ( Porta di Roma ) e Milano ( Bicocca ). Scommetto che non lo sapevate nemmeno voi, eh? La rabbia deriva dal fatto che solamente questa mattina, ovvero quando sul sito Uci era fin troppo evidente la scritta in sovraimpressione " Biglietti esauriti ", sono venuta a conoscenza dell'iniziativa tenuta a quanto pare "Top secret". Questa dava la possibilità ( dava....

Parliamo di Burton e del suo Frankenweenie

Frankenweenie  fu la terza esperienza registica per  Tim Burton , un film di 25 minuti girato in un magnifico bianco e nero a partire dal  Frankenstein  di  James Whale  del 1931 e dal sequel  La moglie di Frankenstein  1935. Il soggetto era di Burton ma venne sceneggiato da  Lenny Ripp . Prodotto da  Julie Hickson  con un budget di quasi un milione di dollari. Burton aveva venticinque anni. Siamo nel 1984. Chi conosce Burton, e chi ha letto almeno un paio di libri che raccontano il regista di Burbank, sa che, dietro ogni suo lavoro c'è "un'idea", o molte di più. Parlando di Frankenweenie in principio vi erano:  qualche disegno e qualche sensazione . Burton da quelle sensazioni e da quelle idee sarebbe poi andato molto più avanti, fino a un vero e proprio lungometraggio, cosa che purtroppo non avvenne, perché non gli vennero concessi giorni in più per le riprese necessarie a completare il film. La storia In Frankenweenie...

Frankenweenie, i poster dei personaggi

Volevo fare una sorta di " post-gallery " dedicato all'ultimo film in stop-motion firmato Tim Burton . Ora che si possono ammirare on line i Character Portraits cerchiamo di scrutare un po' più a fondo il carattere e l'anima di questi 9 personaggi burtoniani... eccoli qui, tutti per voi: Il giovane Victor sfida la scienza e il suo enorme potere pur di riportare in vita il suo fedelissimo amico a quattro zampe Sparky. Questo però, porterà a delle conseguenze davvero oscure e inaspettate... Il Sig. Rzykruski è il nuovo insegnante di scienze nella scuola elementare di New Holland. Ha un leggero accento dell’Est Europa e un modo unico di spiegare le cose. Va molto d’accordo con i suoi studenti, tuttavia i genitori fraintendono il suo stile di insegnamento appassionato. Il Sig. Rzykruski è il mentore e la fonte di ispirazione per Victor, gli insegna che la scienza può realizzare sia cose belle che cose brutte e che se uno scienziato non mette il cuo...