Credo sia la prima volta questa, che io mi ritrovi a parlare di un libro che, con buone probabilità, mai avrei scelto se lo avessi visto in fila tra gli scaffali, e tutto fosse dipeso dalla mia immediatezza sensoriale. È un genere che tendo ad evitare (come la peste? - è probabile), per vigliaccheria, per una questione di ignoranza voluta, o auto imposta, ancora non lo so. Così accade quando si parla delle guerre in mondi che paiono essere collocati chissà dove, troppo lontani per interessarci davvero, cose troppo complicate. Ma chi prova a superare la paura, la pigrizia e l'ignoranza, merita almeno la nostra attenzione. La merita tutta. Salvatore Luca d'Ascia è un medico chirurgo specialista in cardiologia. Classe 1979, padre napoletano e madre brasiliana, d'Ascia si occupa tra Napoli, Milano e New York, di nuove tecnologie applicate allo studio del cuore. "Dal cuore alle pagine stampate", è stato il mio primo pensiero. Incuriosita come non m...
Storia di un avverbio ostinato