Passa ai contenuti principali

Caramelle al gusto arancia - In bocca al lupo a me!

 
 
"Perché magari alla fine quel sogno s'avvera".
E io non ho mai smesso di dirlo a me stessa, nonostante tutto.
Tutto che vuol dire paura, sfiducia, giorni aridi di parole. Tutto che vuol dire il paese in cui vivo, e le incertezze, la faccia della gente quando ti presenti e dici "piacere io scrivo!"
I sorrisi storti, l'entusiasmo che non c'è.
Ma le pagine a un certo punto hanno iniziato a riempirsi davvero. A un certo punto, si è fatto oggi. E stento a crederci, ve lo giuro, mentre mi sforzo di trovare un qualcosa che sia d'impatto, che funzioni...
 
La verità è che quando finisci di scrivere, è come se alle parole volessi concedere una tregua. Ci guardiamo senza più pretese, ora, senza colpe né meriti. È il momento che attendevamo. Tipo pianeti allineati, stelle che non sono più né poche né troppe.
Tipo che non so più che dire perché mi sta farneticando il cuore.

Il 10 novembre uscirà il mio romanzo, Caramelle al gusto arancia.
A partire da lunedì sarà già acquistabile tramite il sito della casa editrice 
Edizioni Leucotea
Che dire... in bocca al lupo a me!
E GRAZIE a Leucotea Edizioni.
 
Vi lascio un estratto:

Era finito l’effetto fumo freddo e vetri appannati nell’auto di Carlotta. Come pure la smorfia infastidita e la ruga in mezzo agli occhi di Anna. La ruga del “non sono affatto d’accordo”. Rifiutava le parole dell’amica solo per paura. La odiava perché fino a quel momento nessuno le aveva trovate per lei.
Nessuno aveva avuto il coraggio di porre domande e aspettare le risposte. E un abbraccio rimase lì in eterno. Dentro quella macchina dove solo Anna e Carlotta potevano vivere e continuare a respirare, nonostante il freddo, nonostante il marcio attorno. Era l’abbraccio più lungo della sua vita. Caldo, silenzioso, amico, vero, salato. Nessuno aveva avuto il coraggio di arrivare fin lì, a un atto d’amore così semplice, estremo".
 
Caramelle al gusto arancia
 
 
Luoghi e tematiche
 
Una storia sola non basta mai e, come spesso accade, qualcosa o qualcuno deve metterla in moto. A volte basta una ragione, un’idea. Una presenza tanto forte da smuovere la coscienza, che faccia male o bene, non importa. Magari un angelo inconsapevole che prende il dolore e ne smussa gli angoli più taglienti. Per questo, e per molte altre ragioni, parlare di aborto e basta, avrebbe lasciato dei vuoti ingiustificati. Le tematiche di una storia si sdoppiano e iniziano a correre, fin dal principio. L’amore a vent’anni, l’amicizia, l’incapacità di comunicare gli uni con gli altri. Caramelle al gusto arancia si muove all’interno delle mura domestiche, attraverso i legami familiari, quelli che il tempo ha fortificato, o reso vani. La paura e l’indecisione si scontrano con il muro del giudizio e dell’indifferenza. Le pareti alte e silenziose di una sala che diventa dimora della malinconia, schiacciano il ricordo di una vita normale e spensierata. Davanti a te s’impone la presenza degli altri. La Chiesa, l’occhio di un Dio raccontato dagli uomini che non è disposto a capire. E le parole di un prete che non perdona, ma vuole comunque liberarti dal male.
Esistono tuttavia dei luoghi in grado di salvare una storia, una vita. Una libreria, una fermata dell’autobus. L’odore di una cucina, che sa di caldo e accogliente.

E poi ci sono i sogni.
 
I sogni ci salvano sempre…


Commenti

  1. E vaiii!!! :))
    Non vedo l'ora di leggerlo!
    Baci

    RispondiElimina
  2. Grazie mille Seddy!!!
    Non vedo l'ora di sapere cosa ne pensi. =)

    A partire da lunedì si può già acquistare! ^_____^

    RispondiElimina
  3. Sono davvero molto contento per te, Vale. In bocca al lupo ed è inutile dirti che lo leggerò (e recensirò) ;)

    RispondiElimina
  4. Ciao Denny, grazie infinite. E io è inutile che ti dica che attendo con ansia la tua critica. Grazie grazie grazie! =)

    RispondiElimina
  5. Questo sarà l'inizio di un lungo percorso! In bocca al lupo, Valentina :) <3

    RispondiElimina
  6. Grazie Peppe e grazie grazie, mille infinite volte GRAZIE. <3

    RispondiElimina
  7. E si festeggia!!! ☆彡 ☆ミ☆彡 ☆ミ☆彡 ☆ミ☆彡 ☆ミ☆彡 ☆ミ
    Complimenti (^_^)

    RispondiElimina
  8. Sììììììì! Grazie Michele. Un abbraccio. ^____^

    RispondiElimina
  9. faccio il tifo per te, ed acquisterò il libro assolutamente

    RispondiElimina
  10. Complimenti e in bocca al lupo! Grande Valentina *__*
    Un super abbraccio ^_^

    RispondiElimina
  11. Grazie Patalice! Grazieeeeee. <3
    Non vedo l'ora di sapere cosa ne pensi. ANSIA A MILLE. *___*

    RispondiElimina
  12. Grazie di cuore Glò. Grazieeeeee. *_*
    Un abbraccio a te.

    RispondiElimina
  13. Brava Vale ed un gigantesco in bocca al lupo!!!!!!!!

    RispondiElimina
  14. Ma che bello, bello, bello, bello, non sei emozionatissima? Dai, è fantastico.

    RispondiElimina
  15. Massimiliano, emozionatissima da non poterlo quasi dire! Un abbraccio. =)

    RispondiElimina
  16. Ti capisco molto bene, credimi, molto. Un abbraccio forte e in alto i cuori.

    RispondiElimina
  17. Caro Massimiliano, che dire... la mia gioia è indicibile. Come lo è da circa un mese ormai. Grazie di cuore, ricambierò prestissimo anch'io. Curiosissima di leggerti. Un abbraccio forte forte.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Tema: il mio futuro

Oggi farò qualcosa di insolito, non proprio sulla stessa scia dei post che vi è capitato di leggere su CriticissimaMente fino ad ora. Nonostante questo, però, vi sorprenderete (e mi sorprenderò), di quanto questo, sappia raccontare meglio di me, il senso e le ragioni, se mai ce ne fossero, di tutto ciò che anima questo blog, fin dal principio. In effetti provare a spiegare le ragioni è sempre un po'scomodo, qualunque esse siano, soprattutto se in ballo c'è una persona normale, che ha i suoi alti e, i suoi bassi. Laddove gli alti siano mantenuti e rafforzati da una strana malattia che affligge noi uomini, che ci fa sognare ancora e ci manda continuamente a sbattere contro i muri senza mai farci rinsavire o spronarci a cambiare strada. Questa è la tenacia , la testardaggine. Qualcosa che, se ce l'hai, ce l'hai e basta. Ce l'avevi ieri, ce l'hai oggi e non potrai farne a meno nemmeno domani... Questo accade quando tua madre un pomeriggio come tanti, decide...

Dylan Dog, il film. Ogni cinefilo ha il suo incubo.

Licantropi e vampiri , direi che ne abbiamo fin sopra ai capelli di queste trovate alla Meyer , almeno nel mio caso, il primo pensiero finisce inesorabilmente lì. Non so quanto e come poi, questo abbia influenzato il mio giudizio. Solamente posso dire che, quando decisi di vedere Dylan Dog, il film , non immaginavo (al di là delle comuni perplessità) che avrei avuto a che fare con quello che, a tutt'oggi, io considero: il peggior film della mia vita!!! Abbandoniamo il rimando al film di Giovannesi , che qui a confronto è una boccata d'ossigeno per ogni cinefilo, e torniamo al film di Kevin Munroe . Il regista canadese aveva esordito nel 2007 con TMNT  (Teenage Mutant Ninja Turtles), dopo aver scritto e coprodotto nel 2001, un altro film d'animazione del regista Tony Shutterheim , Donner . Non è chiaro, tuttavia, quale malsano meccanismo sia scattato nella mente di Munroe quando, nel 2010, decise di portare sullo schermo la storia di un personaggio tanto popola...

Quel mostro di me

Certi giorni mi vanno stretti, ci sto dentro a metà. Altri mi sembrano grandi come l'oceano. Sguazzo, mi perdo, sto serena. Scrivere Madrepàtria - Racconti dell'umana sorte ha significato molto per me.  Fin dal principio ho capito che quello, era il mio modo di esorcizzare i mostri più radicati nell'anima. Forse scrivere è davvero un atto terapeutico ancor prima che creativo. Ma certi mostri non li puoi cacciare via definitivamente, devi imparare a conviverci.  Questi racconti hanno avuto la forza di tenerli lontano da me, quei mostri, almeno per un po'. Di guardarli con scherno, prima da dentro e poi a distanza di sicurezza. Ma quali sono davvero questi mostri? Cos'è che sto allontanando? Ho paura che si tratti di me.  Di un ruolo sbagliato (così dicono), che ho rincorso a fatica, che poi ho cambiato, che poi ho abbandonato. Mi adatto continuamente, e continuamente non mi ritrovo. Scrivo, metto da parte, allontano i mostri, allont...