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Sweeney Todd: il barbiere diabolico di Fleet Street


Sicuramente un film che non lascia indifferenti, l' ennesimo capolavoro, in stile gotico- musicale (ispirato all' omonimo musical di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler), firmato Tim Burton. 
La storia di questo protagonista "un po' diabolico" viene magistralmente proposta allo spettatore da titoli di testo che subito catapultano nel mondo scuro e lugubre in cui la vicenda si svolge. Forte l'impatto che si ha con lo schermo, tipicamente Burtoniano, solo un colore emerge nell' oscurità più totale: è il rosso del sangue che scorre incanalandosi tra insoliti ingegni metallici roteanti.

Affascinante la scenografia di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i quali hanno dipinto una Londra mai vista prima  e più che meritevole di un oscar. Ogni cosa è intonata e messa al posto giusto, tutto gira senza intralci in questa favola inquietante, e non poteva certo mancare un pregevole contributo musicale ( Stephen Sondheim)  il quale rende, se riuscito, ogni cosa più sublime.

L' interpretazione di Depp è unica nel suo genere e volerla superare sarebbe impossibile; Quando si pensa a ruoli così " insoliti", questi personaggi così inconsueti, non può che venir in mente lui, veramente " divino".
Buona però anche l' interpretazione di Helena Bonham Carter, nei panni di Mrs Lovett, una donna dedita all' arte del "dolciume" e in crisi lavorativa ( e non solo), poiché nessuno più si avvicina alla sua bottega. Solamente una " singolare" ricetta salverà Mrs Lovett e farà si che i suoi " pasticci" siano i più amati di Londra.

"Sweeney Todd", il nostro barbiere provetto ( personaggio che compare in molti scritti della letteratura inglese del XIX secolo con il nome di Benjamin Barker,  probabilmente primo esempio letterario di "serial killer"), è alle prese con la sua incontrollabile fame di vendetta, scatenata da un grave e imperdonabile torto subito in passato, la quale deve essere assolutamente soddisfatta e con ogni mezzo, " qualunque esso sia". Egli ce l' ha col mondo intero e considera ogni uomo indegno della vita datagli, poiché non ci sono più valori, non c'è giustizia o morale che tenga in questo mondo, solo brama di potere e malvagità.

Un' oscura quanto più reale metafora si cela quindi dietro la notte e il fumo scuro di Londra, a voi coglierne l' essenza e apprezzarne l' incantevole messa in scena.

Di Valentina Orsini 

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