Passa ai contenuti principali

Post

Un altro film ancora, prima di partire...

Ebbene sì, finalmente posso dirlo: si parte!!! Avete presente il momento in cui vi trovate in casa e le valigie vi guardano con aria minacciosa e bramose di essere caricate in macchina? Ecco. Ci siamo quasi, la partenza è prevista per questa notte, ma tra borse, borsoni e borsotti, più due pargoli, Milo (il cane) e la nonna, direi che è meglio avvantaggiarsi... Però non potevo andare senza salutare anche voi, così, ho pensato di scrivere questo post a tal proposito e, visto che ci sono, buttarci dentro due righe su un film visto la scorsa sera. Facciamo così, prima la recensione breve, poi i saluti. Che dite? Bene. A Good Year - Un'ottima annata   Sono riuscita a vedere finalmente uno dei più recenti titoli che mancavano a completare la filmografia di un regista che apprezzo moltissimo. Parliamo di Ridley Scott e del suo Un'ottima annata , un film che inebria gli occhi, ammaliandoli con le luci calde della Provenza, e scalda il cuore. Inutile nega...

Giro, vedo gente, mi muovo...

Questa mattina mi sono svegliata con una news piuttosto sfiancante. Ben Affleck sarà il nuovo Batman... Non è mai bello iniziare la giornata in questo modo, soprattutto se già fluttuano per la casa, e ovunque ti muova, pensieri e impicci vari che proprio non ne vogliono sapere di mollare la presa. Che dire, il fatto è che avevo da poco imparato ad apprezzarlo, parlo di Affleck eh, come regista almeno. Però parliamo di Batman, cazzarola!!! Detto questo, stavo pensando a quante ricorrenze e cose varie ci sono state in questi ultimi giorni. Così, riflettevo non solo sulla mia assenza da queste parti ma anche nella sfera facebookiana. Chi gestisce pagine e vive i social dal di dentro, sa cosa significhi, ad esempio stare dietro a tutti i compleanni di tutti. Oppure ricordare anniversari di nascita, morte (etc. etc.). Si fa, si fa per mantenere vivo l'interesse e il coinvolgimento dei lettori/fan. E poi si fa perché, diciamoci la verità, fa troppa gola anche a noi ved...

Ho messo il tempo a posto, ma non mi ricordo dove...

"Ho il tempo", sono certa che io ce l'abbia da qualche parte. Come tutti del resto. Capita a volte, però, di smarrire un po' tutto, perfino il tanto temuto e ricercato "tempo". Lo amo e lo odio. E di tutta questa situazione paradossale ciò che mi avvelena di più l'anima fino a dannarla, è pensare che io da sempre combatta per non perderlo di vista. Faccio il possibile per ricordare a me stessa che in fondo l'essere umano tenda, per sua natura, a dare la colpa al Signor tempo, di tutti i suoi fallimenti. Il tempo come capro espiatorio, il tempo come il più facilmente condannabile sul banco degli imputati. Ma alla lunga tutta questa storia non può reggere, lo capirebbe chiunque.  Lo capisco nei momenti più comuni delle mie giornate, come quando uno dei miei bambini fa una richiesta specifica e io provo a dirgli: "aspetta un attimo amore, dammi il tempo!". Un bambino odia sentirsi dire così, e inizia ad odiare il tempo tanto quant...

Vota CriticissimaMente ai Macchianera Italian Awards!!!

Attenzione non è imperativo...ma "consigliativo". Alcuni di voi però potrebbero lamentare, e non a torto, una vergognosa assenza in questi ultimi due mesi da parte della sottoscritta. Come discolparmi? Ancora non lo so. Spero però, anzi ne sono strasicura, che voi comprendiate questo periodo un po' complicato e dal tempo, a quanto pare, maledettamente ristretto. Non è che mi abbiano messa ai lavori forzati eh? O chissà cosa. Però vedete essere mamma significa anche prendere borse, borsoni, secchielli, palette e chi più ne ha più ne metta, e portare i tuoi adorabili diavoletti al mare. Chi ha figli sa. Immaginate che i bambini hanno tutta una serie di loro ferree regolette, per cui "se mamma non ci porta al mare, automaticamente mamma è brutta e cattiva". Va così la vita da genitore... Dunque una volta rivelatovi l'arcano celato dietro la mia mancanza su queste pagine (non riesco più nemmeno a vedere un film al giorno, sapete il detto no? il ma...

Pain & Gain - "No. Non è una cagata pazzesca!!!".

Doverosa premessa giusto per iniziare: non ho mai amato Michael Bay , se dovessi contare le volte in cui io lo abbia visto simile ad un regista, ne ricorderei due, massimo tre.  Detto questo, aggiungo che se non fosse stato per un curioso consiglio giunto da un fidato amico cinefilo, io, 'sto film qui, non lo avrei minimamente preso in considerazione. Insomma non sarei andata in sala neanche sotto minaccia...e invece... Come spesso accade, minori sono le aspettative maggiore la possibilità di rimanere sorpresi. In maniera positiva ovviamente. Fu così che una comune spettatrice profondamente schifata da quel cinema che esibisce muscoli, soldi, sesso, droga e altro non fa che pompare tutto pur di nascondere il vuoto significativo che vi è dietro, vede Pain & Gain e non rimane stecchita in sala, no.  Bay torna a un budget abbastanza modesto, se così si può dire. Certo qualsiasi somma sembrerebbe modesta se paragonata ai miliardi inutili spesi per far muovere ...

Mr. Brooks - Dio concedimi la serenità di accettare anche questi film...

Mr. Brooks è un imprenditore di successo. Un uomo dall'apparente calma super controllata, uno con un capello mai fuori posto. Con l'ufficio immacolato e dalle abitudini rigorosamente rispettate fin nei minimi dettagli. Mr. Brooks frequenta un gruppo di alcolisti anonimi ed è solito affidarsi a una delle più note preghiere circolanti nelle terapie di questo genere, quella scritta del teologo  Reinhold Niebuhr , La preghiera della serenità. Dio, concedimi  la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,  il coraggio di cambiare le cose che posso,  e la saggezza per conoscere la differenza. Sulla scia di questi intimi confessionali del signor Brooks, il regista Bruce A. Evans , cerca ("cerca") di costruire un thriller che gioca sulla duplice identità del protagonista, riflessa tra l'altro allo specchio in più di un'occasione, quasi si sentisse il bisogno di sottolineare allo spettatore che Marshall fosse effettivamente l'alt...

Hesher è stato qui

Forse qualcuno di voi sa dell'espressione " Kilroy was here ", nota tra gli americani durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, oppure avrà visto quel disegno sul muro, e ricorderà l'omino calvo col naso lungo. Quel che è certo è che, molti di voi, avranno pensato a Cliff Burton nell'immediato, quando sullo schermo è apparso quel capellone tatuato di Hesher. Joseph Gordon-Levitt in effetti non ha mai nascosto di essersi ispirato al bassista dei Metallica per rendere al meglio le fattezze vagabonde e disturbate proprie del personaggio voluto da Spencer Susser . Opera prima per il regista, Hesher è stato qui è un ritratto amaro e claustrofobico sull'accettazione della perdita. T.J./ Devin Brochu è un ragazzino distrutto e disorientato dalla morte della madre, avvenuta in un incidente d'auto. La stessa su cui viaggiavano lui e il padre Paul/ Rainn Wilson . Questi non avrà reazione alla perdita della moglie se non quella di affogare ne...

Cena tra amici

Piove, è domenica e i bambini stanno dormendo. Ergo, ho il tempo per scrivere qualcosa... Un paio di giorni fa ho visto questa commedia "fvancese", Cena tra amici , e mi son detta subito: ma noi italiani quando partoriremo un'idea, anche solo accostabile a questa nata dalle menti di   Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte ? Mai. La risposta pervade i nostri corpi di un profondo senso di rassegnazione e amarezza, inutile negarlo. E poi a pensarci bene, i nostri autori orchestrerebbero il tutto partendo già da qualcosa che non avrebbe lo stesso sapore ironico e pungente che domina il salotto di Pierre e Babou. Il nostro Vincent magari diventerebbe Vincenzo, e annuncerebbe ai presenti l'arrivo di un figlio maschio che vuole a tutti i costi chiamare...che so, Benito??? No, non sarebbe lo stesso. Chi ha visto il film sa ovviamente di cosa sto parlando. Perché a mettere in moto questa commedia deliziosa e intelligente, dai tempi accelerati e punge...

Fight Club

" Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante me**a del mondo ". La vita tranquilla di un normalissimo e benestante assicuratore di una casa automobilistica, Edward Norton , viene profondamente stravolta dall' arrivo di  Tyler Durden  ( Brad Pitt ), un individuo piuttosto insolito dedito alla vendita di saponi. Norton però, stereotipo dell' uomo moderno, soffre di insonnia e di una terribile ansia che lo porteranno a frequentare gruppi di incontro per malati terminali. Qui in effetti il protagonista riceve come una sorta di beneficio consolatorio-psicologico, poiché si rende conto di essere l' unico sano tra i "veri" malati. La sua "quasi" ritrovata tranquillità però viene nuovamente messa in discussione dall' incontro con  Marla  ( Helena Bohnam Carter ), un' altra fi...

The Lone Ranger - Quando i critici cazzuti scrivono di cinema.

Sì ok, non sottovalutare mai le spese fa di noi degli elementi dotati di natura riflessiva e saggia, almeno fin quando teniamo la mano nella tasca...soprattutto fa di noi dei grandi conoscitori e ammiratori della Settima Arte, l'esigenza di scassare l'anima a chi fa cinema e a chi lo guarda con quella leggerezza che, ogni buon critico "d'oc", si è rigorosamente promesso di eliminare dalla lista delle proprie possibilità esistenziali, ancor prima che professionali. Nonostante il mio ritardo vergognoso, e la mia assenza in questi giorni sul blog, devo ammettere che è bastato arrivare alla prima virgola del post per ritornare alle sensazioni fresche di visione in sala. Al momento preciso in cui io ho detto a me stessa, cacchio ma il Cinema allora può davvero esistere in funzione della sua più congenita abilità di "intrattenere"? Può, può eccome. Anzi deve... Su questo ultimo film, che vede di nuovo insieme la ciurma capitanata da Gore Ver...

I tuoi maledettissimi impegni, e "quello che una musica può fare".

Non si può combattere il tempo, al limite lo puoi ammazzare... Ci vuole tempo per imparare a non avere tempo, e qualcosa mi dice che tutto l'inghippo sta nel salvaguardare la voglia di giocare con il tempo, con la vita, con gli impegni e con tutto ciò che ci manda quotidianamente in tilt. Max Gazzè in questo suo ultimo videoclip, racconta e sintetizza in poco più di quattro minuti, il male più comune dell'uomo contemporaneo. Il male del tempo.   Nella frenesia delle nostre giornate perdiamo per strada il nostro entusiasmo, la nostra predisposizione ad attendere due minuti che l'altro ci suggerisca qualcosa. Un pensiero, una battuta, anche un'uscita stravagante e senza apparente senso. Perché non siamo più in grado di ritagliarci del tempo? Dov'è il nostro reale difetto di fabbrica...nessuno può dirlo con certezza però vedete, la magia della Musica... Nel '99 Max cantava Una musica può fare , e oggi torna come un'eco su quelle parole di spe...

Voce del verbo NO!

Un paio di sere fa, mi è capitato di riordinare il mio cassetto del comodino, accanto al letto. Ritrovo per caso un libro acquistato circa un anno fa, scritto da questa psicoterapeuta infantile Asha Philips , I no che aiutano a crescere . Le mamme e i papà che seguono questo blog, potrebbero prendere questo post come un piccolo consiglio pratico, ancor prima che letterario. Quasi mai mi fermo davanti allo scaffale "psicologia" o educazione infantile, nonostante il mio essere madre di due bambini. Ho sempre visto questa avventura con i figli come qualcosa che non può essere insegnato a mo' di corso, così come ho sempre creduto che l'essere genitore sia un meccanismo naturale che si avvia e si migliora (almeno si spera) nel corso degli anni. Quella volta, caso strano, mi va l'occhio su questo libricino dalla copertina azzurra, sarà stato il volto di una bambina in bianco e nero e la sua linguaccia a richiamare la mia attenzione, credo. Certo anche il tito...

La magia di un "Hoketi poketi"...

Come cambierebbe la nostra vita se all'occorrenza, avessimo davvero a portata di mano una formula magica, due paroline inconsuete e "voilà". Ci avete mai pensato? Io non faccio a meno di pensare a questa cosa, soprattutto la mattina. Perché è la mattina a rivelare, fin dal primo sole, l'andamento di una giornata... Giorni fa in radio abbiamo parlato di uno dei Classici più belli della Walt Disney , La spada nella roccia , un film del 1963, diretto da Wolfang Reitherman , adattamento del romanzo di Terence Hanbury White , o meglio, del primo capitolo di una tetralogia intitolata Re in eterno . Negli Stati Uniti quello stesso anno, la gente ebbe la fortuna di vederlo in sala, durante il periodo natalizio. Il periodo magico per antonomasia. Penso a tutti quei bambini seduti davanti al grande schermo, e mi immagino le loro espressioni. Estasiati e affascinati dalla semplicità di una fiaba che, dietro svariate trasformazioni e incantesimi, nasconde una delle pa...

Non è al momento raggiungibile...

Carissimi amici e carissime amiche, come avrete notato in questi ultimi giorni, la mia presenza su queste pagine è abbastanza scarsina. Un po' colpa del caldo, l'estate rimane ancora una delle mie stagioni maledette. Un po' perché mi sto dando da fare, in altro modo, per arrotondare le "entrate". Mi sono specializzata nell'arte del fai da te (e non pensate male mi raccomando), anzi chiunque volesse saperne di più, mi contatti in privato... Ma, a parte questo mettiamoci pure (e soprattutto) che la scuola è finita...ecco. La mattina come mio solito, non appena il grande dei miei due maschietti andava a scuola, io avevo quel pezzetto di tempo per me. Per scrivere, anche perché uno è meglio "gestibile" di due, e nonostante i suoi svariati tentativi di manomettere il pc, sono sempre riuscita a portare a termine la mia "missione". In questi giorni caldi e caotici mi sembra di aver sconnesso i contatti con il mondo reale e non. Mi sembr...