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Uno sguardo in libreria


    

Ho deciso di aggiornare ogni settimana una sorta di rubrica dedicata al mondo editoriale. Con la speranza che questa aiuti a mantenere sempre attivo l’interesse verso la lettura…perché non può non essere così, leggere è da sempre il modo più piacevole di impiegare il nostro tempo…

Massimo Gramellini, nonostante un significativo calo di numero di copie vendute rispetto a quindici giorni fa, rimane ancora l’autore più letto dagli italiani. Sorpresa di questa settimana è senz’altro vedere in seconda posizione la raccolta di racconti firmata Luciano Ligabue che soffia il posto al Dizionario delle cose perdute del cantautore emiliano Francesco Guccini. In quarta posizione il nuovo romanzo di Alessandro Baricco. Nonostante l’autore abbia espressamente dichiarato che quest’ultimo lavoro sia del tutto autonomo e da considerarsi una storia “a sé, viene naturale ritornare a “Mr Gwyn”, (uscito a novembre 2011), in cui si accenna a questo piccolo libro scritto da un angloindiano e intitolato, per l’appunto, Tre volte all’alba. A seguire Rick Riordan, Pierre Dukan e la commovente storia di Fulvio Ervas che racconta del difficile rapporto tra un padre e un figlio autistico intenti a risolvere i propri problemi relazionali. Slitta in ottava posizione il maestro Camilleri mentre chiudono la top ten i due thriller di Carlotto e Mosca, rispettivamente in nona e decima posizione

1. “Fai bei sogni” (Massimo Gramellini, Longanesi)
2. “Il rumore dei baci” (Luciano Ligabue, Einaudi)
3. “Dizionario delle cose perdute” (Francesco Guccini, Mondadori)
4. “Tre volte all’alba” (Alessandro Baricco, Feltrinelli)
5. “Lo scontro finale. Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo” (Rick Riordan, Mondadori)
6. “La dieta Dukan illustrata” (Pierre Dukan, Sperling e Kupfer)
7. “Se ti abbraccio non avere paura” (Fulvio Ervas, Marcos Y Marcos)
8. “La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta” (Andrea Camilleri, Sellerio)
9. “Respiro corto” (Massimo Carlotto, Einaudi)
10. “Il profanatore di biblioteche proibite” (Davide Mosca, Newton Compton)

Beh, che dirvi, correte in libreria e…”buona lettura”…




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